NATURA, CULTURA, RELAX, SILENZIO, PRIVACY,ricettività limitata, sono le caratteristiche che Acqua di Friso offre per un turismo attento all'armonia con il territorio.
Turismo sostenibile Calabria: attraverso le escursioni affidate a piccole cooperative di giovani locali si promuovono tutte le attività finalizzate all’educazione ambientale al fine di consentire un uso sostenibile delle Aree protette in Calabria per una più consapevole conoscenza del territorio e dell’ambiente incoraggiandone il recupero attraverso l’imprenditoria giovanile in paesi dove l’occupazione è quasi prossima allo zero.
I giardini e le aree verdi sono stati realizzati dagli abitanti dei villaggi dell’antica Sila depositari di una grande cultura forestale.
Da quasi dieci anni sono stati piantati 12000 pini nella gioia di ricreare quello che semplicemente già c’era, documentato nella nostra storia da storici e poeti prima che i maestosi alberi della Calabria divenissero serbatoio di ricchezza per le navi delle flotte da guerra romane. E nel tentativo, seppur piccolo, d’iniziare a sottrarre aree mediterranee al fenomeno della desertificazione.
Anche la cucina è affidata alla sapienza antica delle contadine del posto che “scilano” la pasta ancora con un sottilissimo ramo di giunco, rigano i gnocchetti infossati “a pollice” su un micro telaio di legno, preparando piatti da antiche ricette tradizionali con i prodotti della nostra azienda e quelli venduti dai pastori. Riproniamo spunti (es la màza) degli “apò spyrìdos”, i banchetti alla cesta dell’antica Grecia con il canestro di vimini contenente il cibo, lo spyris, ancora usato dalla nostra cultura contadina e di cui qualche traccia è risultata delle analisi sui resti vegetali e faunistici carbonizzati raccolti nelle favisse dell’area sacra di Cropani-Acqua di Friso (metà VI - fine V sec. a.C.) anche illustrati in uno dei pannelli didattici del museo locale.
I prodotti non reperibili tra le nostre colture (caffè, tè, cioccolato e altri ), i saponi biologici non testati sugli animali a base di prodotti autoctoni quali bergamotto, olio d’oliva e mandorla, sono prodotti equosolidali e appoggiano iniziative come “ terra libera” (comunità che producono in terre confiscate alla mafia)
Lo sbocco privato su una spiaggia di oltre 700 m e i 16 ettari per un’ospitalità limitata a massimo 50 persone, creano una piccola oasi dove grazie al basso inquinamento luminoso, si possono ammirare le stelle e la luna piena accompagnati dalla forte energia che pervade quest’antichissimo luogo dedicato al culto delle acque . Recenti rinvenimenti archeologici rivelano, infatti, tracce di un “santuario” Greco (VI-V sec a.c. nei pressi della fonte “acqua di Friso” da cui si attingeva l’acqua per officiare il culto).
Fiori di cardo spinoso, piante medicinali autoctone e selvagge, sono state lasciate a testimoniare con forza le radici di questa terra dolce ed aspra allo stesso tempo, con le sue pietre di fiumi scomparsi decantati da Plinio (I sec a.C.). Con i granelli di scisti e graniti. Frantumi di roccia arrivati fino a noi con un grande dono: la carica energetica lasciata da un processo millenario di erosione e frantumazione. Un posto quindi dove il Riequilibrio energetico attraverso una pietra, una pianta o un respiro diventa naturale conseguenza.
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